Geografia fisica


Luco dei Marsi è posta al centro del sistema dei parchi e delle aree protette abruzzesi. Caratteristico il centro storico con i tipici vicoli gradonati che scendono verso l'antica riva del lago Fucino e che conservano la memoria del passaggio da borgo di pescatori a centro agricolo. Il paese dista circa 112 chilometri da Roma[2], 61 dall'Aquila[2] e 8 da Avezzano[2].


Storia


Dal latino "lucus", che significa "radura del bosco" ed è connesso con "lux", ovvero luce. Nell'alto medioevo, con ogni probabilità, una parte del suo territorio veniva chiamato Penna. La trasformazione del nome da Penna a Lucus sarebbe avvenuta, secondo alcuni storici, tra l'VIII e il IX secolo; secondo altri, solo in data più avanzata, in particolare nel 1137, quando a causa di una terribile alluvione del Fucino e al contempo dell'invasione di una grande quantità di serpenti, i suoi cittadini sarebbero stati costretti a rifugiarsi in un luogo più sicuro[3].

La leggenda vuole che a Luco sia nata la dea Angizia divinità adorata dai Marsi, dai Peligni e da altri popoli osco-umbri, associata al culto dei serpenti. Essendo i serpenti spesso collegati con le arti curative, la dea Angizia era ritenuta in grado di gestirli per fini curativi. I Marsi la consideravano più una maga che una dea e le riconoscevano le capacità nell'uso delle erbe curative (specie quelle contro i morsi di serpente) e nell'addestramento dei rettili. Gli antichi popoli italici le attribuivano anche altri poteri magici, come la capacità di uccidere i serpenti con un solo tocco. Il nome "lucus" è, dunque, strettamente legato alla dea Angizia.[4].

Numerose a Luco dei Marsi sono le testimonianze storiche come i monumenti, le opere d'arte e i siti archeologici che sono riconducibili ad un arco temporale che va dall'età del bronzo fino al Medioevo e al Rinascimento. Testimonianze preziose riguardano la prima età del ferro con i centri fortificati ("ocres" in lingua safina locale; "oppida" o "castella" in latino). Nel territorio luchese c'è la tangibile presenza di "ocres" su un'area rocciosa situata in località Petogna, di fronte a Strada 45 del Fucino e sulle alture di monte Penna. Si tratta dell'acropoli che sovrasta la successiva città italico-romana di Anxa, corrispondente al sito denominato Lucus Angitiae[5].

Il borgo probabilmente ospitò schiavi e tecnici impegnati nella costruzione dell'emissario e dei Cunicoli di Claudio, voluti dall'imperatore romano per prosciugare il lago. Luco, durante il medioevo, fu incluso nei feudi dei d'Avalos per poi passare ai Colonna. Il centro subì gravi danni e fece registrare numerose vittime in seguito al terremoto di Avezzano del 13 gennaio 1915.


Monumenti e luoghi d'interesse 



Architetture religiose

  • Chiesa di San Giovanni Battista.
  • Chiesa di Santa Maria delle Grazie.
  • Chiesa di Sant'Antonio Abate.
  • Chiesetta barocca di San Vincenzo Ferreri.
  • Nuova chiesa della Madonna dell'Ospedale.
  • Convento dei Frati Cappuccini, eretto tra il XVI ed il XVIII secolo
  • Ruderi della chiesa rupestre dedicata a san Leonardo situata in località Fonte San Leonardo

Siti archeologici

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Sito archeologico di Lucus Angitiae

Via Conte Berardo

Convento dei Frati Cappuccini

  • Lucus Angitiae, è un sito archeologico posto nei pressi del versante meridionale della conca del Fucino. Dagli scavi che hanno avuto inizio negli anni settanta sono tornati alla luce le aree della città-santuario nota anche con il nome di Anxa. In particolare il tempio di epoca italicacostituito di due celle e uno di età augustea, oltre a colonne doriche, sepolture e a numerosi reperti come sculture a bassorilievo, bronzetti e monete. Nel 2003 sono state rinvenute tre statue: una in terracotta in posizione seduta sul trono e due in marmo, una panneggiata e col capo coperto e l'altra seminuda con panneggio[9].
  • Ocres posto sul monte Penna di fronte alla località Petogna situata lungo la strada Circonfucense. L'acropoli sovrasta la città-santuario dei Marsi.
  • L'inghiottitoio naturale di Petogna, rappresenta l'unico emissario naturale dell'ex lago Fucino[5].

Aree naturali

  • Parco San Leonardo, area attrezzata d'interesse naturalistico. Il parco, situato a sud di Luco, è stato istituito nel 1998 e si estende in un'ampia area che include la fonte omonima e il monumento ai caduti inaugurato nel 1975. Rappresenta uno dei punti di partenza per gli amanti dell'escursionismo. È dotato di diversi punti fuoco, aree di sosta ed offre la possibilità di percorrere gli antichi sentieri che conducono sui monti Longagna e Romanella[10].